Assenza di Scopo di Lucro

Cosa significa Assenza di Scopo di Lucro

L'assenza di scopo di lucro indica la caratteristica principale degli enti non profit ai quali è vietata la distribuzione diretta e indiretta di utili, avanzi, fondi e riserve tanto a chi fa parte dell'ente quanto a terzi.

Al fine di definire la distribuzione indiretta, le norme attuali stabiliscono una casistica di presunzione assoluta che prevede:

  • limiti non superabili di compensi agli amministratori e sindaci, ai lavoratori subordinati e autonomi;
  • divieto di acquistare beni e servizi per corrispettivi superiori al loro valore normale (in assenza di valide ragioni economiche);
  • divieto di vendere beni e servizi ad una platea di persone anche vicine ai soci, fondatori e donatori a condizioni più favorevoli, sempre che le cessioni non siano quelle relative alle attività di interesse generale;
  • corresponsione di interessi su prestiti superiori ad un determinato limite, a favore di soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati.

Di volta in volta, i soggetti preposti al controllo dell'organizzazione (amministrazioni pubbliche, revisori) possono contestare anche altre casistiche di divisione indiretta di utili. Ovviamente la presenza di un risultato economico o finanziario positivo (utile) non presuppone la presenza di scopo di lucro. La realizzazione di attività commerciali non è affatto indicatore di presenza di scopo di lucro, dato che gli enti non profit possono - nelle misure stabilite dalla legge - realizzare attività commerciali.

 

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