I limiti dei rimborsi ai volontari
Un ente non profit può pagare i volontari, è vero?
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Un ente non profit può pagare i volontari, è vero?
Un’Associazione di Promozione Sociale che svolge attività erogativa in favore di persone svantaggiate e ipotizza di svolgere in futuro attività commerciali, avendo la personalià giuridica, può diventare ente filantropico, come previsto dalla Riforma?
Un’Associazione di Promozione Sociale ha bisogno di prestazioni professionali in modo intensivo; vi lavorano 11 persone tra soci e non soci. Inoltre, è composta da 15 volontari e 300 soci attivi. Può continuare ad essere Associazione di Promozione Sociale oppure il Codice del Terzo Settore fornisce altre indicazioni?
Un’Associazione di Promozione Sociale, costituita alcuni anni fa ma che non si iscrive al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, può continuare ad utilizzare l’acronimo APS?
Un’Associazione di Promozione Sociale costituita alcuni anni fa si ritrova con soli 4 soci. Può avere dei problemi visto l’obbigo introdotto dalla Riforma sul numero degli associati?
Un gruppo di professionisti che intende realizzare un’attività di supporto psicologico a favore di determinati soggetti bisognosi ed ha costituito un’Associazione di Promozione Sociale iscritta al registro regionale, dal momento che sarà iscritta al RUNTS, potrà far pagare per l’erogazione di prestazioni?
Le Aps costituite prima della Riforma con un numero di associati inferiore al limite introdotto ora dalla Riforma possono adeguare lo statuto?
Un’Associazione di Promozione Sociale che ha tra i soci 7 associazioni, di cui 3 sono Associazioni di Promozione Sociale, può continuare così e ottenere l’iscrizione al RUNTS?
E’ possibile riportare nel nuovo statuto le attività tipiche già presenti nello statuto vigente dell’ente?
Il Consiglio Nazionale del Terzo Settore (CNTS) è un organismo nazionale collocato presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con funzioni di promozione e sostegno al Terzo Settore.