Legge 124 – Obbligo di comunicazione delle informazioni su entrate di natura pubblica

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La Legge 124/2017 "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" (modificata dal DL 34/19, art. 35) prevede un nuovo obbligo di rendicontazione per gli enti non profit: le organizzazioni che nel corso dell’anno solare precedente hanno ricevuto determinate somme di natura donativa da amministrazioni pubbliche complessivamente pari o superiori a 10.000 euro devono pubblicare informazioni relative a dette somme online entro il 30 giugno 2019.

Ultimi aggiornamenti sulla Legge 124/2017
NUOVE SCADENZE E PREVISIONI

Decreto Legge 30 aprile 2019, n.34 – Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.

L’art. 35 del DL 34/19, in vigore dal 1 maggio 2019, ha spostato la scadenza dal 28 febbraio al 30 giugno. Cambia in parte l’ambito oggettivo: per gli enti non profit si parla di soli contributi che ricevono dalla Pubblica Amministrazione ma non a carattere corrispettivo, retributivo o risarcitorio; l’obbligo continua a restare valido per chi riceve complessivamente contributi nel corso dell’anno precedente superiori a 10mila euro.

Parere del 28 marzo 2018 del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha esaminato la norma in oggetto ed è arrivata alle seguenti conclusioni:

  1. solo le singole Amministrazioni pubbliche (Ministeri, Regioni, Comuni) sono legittimate ad agire verso gli enti che non adempiano correttamente secondo la legge
  2. diversamente da quanto sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso anno, l’obbligo di rendicontazione partirebbe dal 2019 (relativo alle somme ricevute nel 2018)
  3. ad avviso del Consiglio di Stato, le sanzioni per mancata pubblicazione si riferirebbero soltanto alle imprese e non anche agli enti senza scopo di lucro.

L’orientamento del Consiglio di Stato non vincola però le altre amministrazioni centrali e locali (altri ministeri, Comuni, Regioni, ASL ecc) a richiedere l’applicazione delle sanzioni (restituzione delle somme incassate) per mancata o parziale pubblicazione delle somme.

Cosa prevede la Legge 124/2014?

Secondo la Legge 124/2017, gli enti non profit devono pubblicare online (nel proprio sito o in analoghi portali digitali) le informazioni relative a determinate somme ricevute da Pubbliche Amministrazioni e da altri soggetti anche societari in controllo pubblico (art. 2-bis D.Lgs 33/13). L’art. 35 del DL 34/19 cambia in parte l’ambito oggettivo dell’adempimento: per gli enti non profit si parla di soli contributi o aiuti in denaro o in natura, che non hanno carattere generale, che ricevono dalla Pubblica Amministrazione, ma non a carattere corrispettivo, retributivo o risarcitorio.

Le imprese hanno un diverso obbligo di pubblicazione che si riduce nel dar conto delle medesime entrate nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell’eventuale bilancio consolidato.

Quali enti non profit sono interessati dall'obbligo previsto dalla Legge 124/2017?

Gli enti non profit coinvolti dall’obbligo previsto dalla Legge 124/2017 sono:

  1. le associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale ovvero quelle presenti in almeno cinque regioni, individuate con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi dell’articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349 (“Istituzione del Ministero dell’ambiente e norme in materia di danno ambientale”);
  2. le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale, di cui all’articolo 137 del Codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206);
  3. le Associazioni, le Onlus e le Fondazioni che intrattengono rapporti economici con:
    • le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui al citato articolo 2-bis del decreto legislativo n. 33 del 2013;
    • società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni e società in partecipazione pubblica, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate.
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Le Cooperative Sociali devono adempiere all'obbligo della Legge 124/2017?

Gli obblighi delle Cooperative Sociali sono:

  • le Cooperative Sociali in generale devono pubblicare le informazioni relative alle sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell’eventuale bilancio consolidato; si ritiene che, essendo Onlus, permanga per queste l’obbligo di pubblicare entro il 30 giugno sul proprio sito le medesime informazioni;
  • le Cooperative Sociali che svolgono attività a favore degli stranieri di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 devono inoltre pubblicare trimestralmente nei propri siti internet o portali digitali l’elenco dei soggetti (quindi i fornitori, aziende, enti non profit o persone fisiche) a cui sono versate somme per lo svolgimento di servizi finalizzati ad attività di integrazione, assistenza e protezione sociale.

Le erogazioni di quali enti della Pubblica Amministrazione sono compresi nella Legge 124/2017?

Ai sensi della legge è considerato Pubblica Amministrazione qualsiasi ente o società che sia partecipata da pubbliche amministrazioni:

  • pubbliche amministrazioni (di cui al decreto legislativo 165 del 2001);
  • enti pubblici economici e ordini professionali;
  • società in controllo pubblico, escluse le società quotate;
  • Associazioni, Fondazioni ed enti di diritto privato comunque denominati, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a cinquecentomila euro, la cui attività sia finanziata in modo maggioritario per almeno due esercizi finanziari consecutivi nell’ultimo triennio da pubbliche amministrazioni e in cui la totalità dei titolari o dei componenti dell’organo d’amministrazione o di indirizzo sia designata da pubbliche amministrazioni;
  • società in partecipazione pubblica e Associazioni, Fondazioni ed enti di diritto privato, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a cinquecentomila euro, che esercitano funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore delle amministrazioni pubbliche o di gestione di servizi pubblici.
  • società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati, e società da loro partecipate;
  • società in partecipazione pubblica, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate.
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Qual è la scadenza dell'obbligo previsto dalla Legge 124/2017?

Il 30 giugno è la data entro la quale pubblicare online le entrate di natura pubblica ricevute. L’art. 35 del DL 34/19 ha infatti modificato la scadenza prevista per il 28 febbraio.

Quali sanzioni sono previste dalla Legge 124/2017?

A partire dal 1 gennaio 2020, la mancata pubblicazione entro il nuovo termine (30 giugno) comporta l’applicazione di una sanzione pari all’1% della somma erogata (con importo minimo di sanzione pari a € 2.000) oltre all’obbligo di pubblicazione.
Se entro 90 giorni dalla contestazione da parte dell’amministrazione erogante l’ente non ha saldato la sanzione e non ha provveduto alla pubblicazione, si applica la sanzione pari alla restituzione integrale all’amministrazione erogante del beneficio ricevuto.

Entro quale somma è obbligatorio pubblicare le entrate previste dalla Legge 124/2017?

Non sussiste l’obbligo di pubblicazione nel caso in cui l’ammontare complessivo delle somme ricevute dai diversi soggetti pubblici siano inferiori a 10.000 euro.

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