Riforma in Movimento 2024: gli enti filantropici italiani al centro del cambiamento

Chi sono oggi i protagonisti della filantropia in Italia? Qual è il loro ruolo oggi? Quali sfide affrontano? L’indagine Riforma in Movimento 2024 promossa da Italia non profit e Fondazione Terzjus ETS fa luce su identità, strategie e sfide degli enti erogatori. 

Dopo aver analizzato l’evoluzione normativa e gli effetti della Riforma sugli enti del Terzo Settore nelle precedenti edizioni, la quarta edizione di Riforma in Movimento continua il suo percorso e mette al centro la voce degli ETS che svolgono attività filantropiche, per approfondire e valorizzare il loro ruolo come motori di sviluppo del settore e portare la loro voce e le loro proposte alle istituzioni.

Un’indagine sugli Enti filantropici nel RUNTS

Con la Riforma del Terzo Settore, la filantropia istituzionale ottiene riconoscimento giuridico e una sezione dedicata nel RUNTS nella sezione Enti Filantropici, ma l’indagine ha fatto emergere come i soggetti della filantropia esistano anche altrove nel RUNTS, come ad esempio nella categoria Altri ETS.

La ricerca ha analizzato l’intero campione di 291 Enti Filantropici iscritti al RUNTS (ETS iscritti nella citata sezione al 5 luglio 2024) e raccolto le risposte di 148 Enti Filantropici e Altri ETS.

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Una mappa della filantropia istituzionale: chi sono e come si raccontano

Il 60% degli Enti Filantropici iscritti al RUNTS ha sede al Nord Italia. Omogenea seppur nettamente inferiore è la loro presenza nel Centro e Sud Italia (19-20%), dove emergono regioni – come il Molise, la Sardegna e la Basilicata – in cui non c’è traccia di Enti Filantropici iscritti al RUNTS.

Il 35% degli Enti Filantropici presenti nel Registro si è costituito dopo l’entrata in vigore della Riforma. Questo dato mostra come la normativa abbia favorito la nascita di nuovi soggetti, attribuendo riconoscimento formale a una funzione – quella erogativa – che già da tempo era diffusa all’interno del Terzo Settore.

L’83,8% è una Fondazione, il 14,1% un’Associazione riconosciuta. Tra le Fondazioni, la varietà è ampia: non solo fondazioni di famiglia, d’impresa, di comunità e religiose, ma anche RSA e case di cura, fondi antiusura, centri di ricerca, istituti, club. Anche le aree di intervento sono diversificate: dalla beneficenza alla cultura, passando per l’educazione, i servizi sociali e la ricerca.

La filantropia che non c’è (online)

Quasi 1 ente su 5 non garantisce la propria presenza online, nemmeno sui social media. Tra i meno presenti, soprattutto Enti anagraficamente “giovani”. 

Solo il 45% degli Enti Filantropici dichiara esplicitamente la propria attività erogativa sul proprio sito web. In base a questi dati le modalità di erogazione variano dal contributo libero (63,3%), a bandi (34,9%), borse di studio (28,4%) e fondi di emergenza (14,7%). 

Questo limite nella visibilità digitale rende più difficile, da parte degli Enti non profit e dei beneficiari, avere una chiara panoramica della filantropia italiana e di comprendere appieno le opportunità disponibili e le cause sostenute.

Riforma e filantropia: la prospettiva degli enti

L’indagine conferma una percezione largamente positiva della Riforma da parte degli enti che operano nella filantropia. Sia gli Enti Filantropici che gli Altri ETS hanno particolarmente apprezzato la possibilità di ricevere erogazioni liberali, beneficiare di agevolazioni fiscali ed essere iscritti al riparto del 5×1000.  

Per gli 88 Enti Filantropici intervistati, tra le novità particolarmente apprezzate figurano anche:

  • il rafforzamento della trasparenza, in particolare con l’introduzione del bilancio sociale;
  • le agevolazioni fiscali per donatori ed enti;
  • il riconoscimento giuridico di una funzione storicamente presente ma non formalizzata.

Questi elementi concorrono a costruire un quadro normativo più chiaro e favorevole alla progettazione e alla stabilità nel tempo.

Le modalità di erogazione: fondi, servizi, competenze

L’attività erogativa rappresenta l’attività prevalente o maggioritaria dell’86,3% degli Enti filantropici rispondenti e del 70% degli Altri ETS intervistati. La restante parte? Si occupa di attività operative. Anche l’Osservatorio della Filantropia ha rilevato in questi ultimi anni una chiara tendenza alla “discesa in campo” dei soggetti della filantropia che si dedicano sempre di più al supporto operativo e all’implementazione di propri progetti.

Osservatorio della Filantropia e della CSR

È l’iniziativa che, dal 2021, mappa e analizza chi fa filantropia in Italia, come lo fa e con quali risultati. In quattro anni ha studiato oltre 360 fondazioni, prodotto report, studi e strumenti pratici per fondazioni, enti, imprese e policy maker. Promuove trasparenza, confronto e strategie efficaci, offrendo dati concreti, benchmark e occasioni di dialogo per rafforzare l’impatto del Terzo Settore.

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Le attività erogative non si limitano alla sola donazione di risorse economiche, ma includono azioni orientate alla crescita del settore e allo sviluppo delle competenze, ad esempio attraverso percorsi di rafforzamento organizzativo o progetti dedicati alla capacity building.

I destinatari sono principalmente enti del Terzo Settore, seguiti da persone fisiche in situazione di fragilità e, in misura minore, da enti pubblici o reti informali.

Le collaborazioni: reti e relazioni nel sistema

Dall’indagine emerge una forte propensione alla collaborazione. Gli enti della filantropia attivano relazioni frequenti con altri Enti non profit, con la Pubblica Amministrazione, con Fondazioni di Origine Bancaria (FOB) e con il settore profit. Il 30,7% degli Enti Filantropici intervistati ha collaborazioni con Aziende e Imprese private da cui ha beneficiato di donazioni (in denaro e di beni/servizi).

Le collaborazioni si concretizzano soprattutto nella partecipazione congiunta a bandi e iniziative di finanziamento, ma anche in forme più strutturate, come la co-progettazione con i beneficiari. L’amministrazione condivisa con la PA – pur prevista dalla Riforma – risulta ancora poco praticata: circa il 70% degli enti dichiara di non averne mai fatto esperienza.

Questo dato conferma l’esistenza di margini di crescita nei rapporti tra filantropia istituzionale e istituzioni pubbliche, così come nella definizione di modelli di intervento integrati.

Sfide e visioni per il futuro

Dall’indagine emerge un insieme coerente di sfide condivise dagli enti che in Italia si occupano di filantropia. In primo piano, la necessità di consolidare le risorse economiche per garantire continuità alle attività e ampliare l’impatto, facendo leva su strumenti come il 5×1000, la raccolta fondi e la partecipazione a bandi.

Altre criticità riguardano la visibilità e la comunicazione, ritenute centrali per attrarre sostenitori e sensibilizzare il pubblico. Sul piano relazionale, molti enti segnalano la difficoltà di attivare co-progettazioni con la Pubblica Amministrazione, modalità ritenuta cruciale ma spesso complessa da gestire, soprattutto per realtà con risorse limitate.

Infine, si evidenzia un peso crescente degli adempimenti normativi, che richiedono investimenti in consulenze e competenze, con un impatto significativo sui bilanci.

Un quadro utile per leggere la filantropia oggi

Le evidenze descritte restituiscono una fotografia chiara e articolata della filantropia istituzionale dopo la Riforma del Terzo Settore, mettendo in luce identità, pratiche, sfide e traiettorie degli enti erogatori oggi attivi nel Paese. La presente indagine si inserisce infatti nella più ampia cornice del Terzjus Report 2024, il rapporto annuale che rintraccia le principali direttrici dell’evoluzione del Terzo Settore insieme alle prospettive di crescita, a partire dall’entrata in vigore della Riforma.

Le riflessioni emerse non si esauriscono con questa indagine. Al contrario, trovano un naturale proseguimento nell’Osservatorio della Filantropia e della CSR, l’iniziativa promossa da Italia non profit che dal 2021 ha mappato e analizzato 360 fondazioni ogni anno producendo report, benchmark e strumenti pratici a disposizione di fondazioni, enti, imprese e policy maker. 

L’Osservatorio alimenta un dialogo continuo tra attori del Terzo Settore, promuovendo trasparenza, strategie efficaci e impatto misurabile. Scopri il primo Osservatorio della Filantropia e della CSR in Italia.

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