Il panorama della filantropia in Italia: una mappa per orientarsi

Il sistema filantropico italiano è un ecosistema complesso e in continua evoluzione, un puzzle di attori, risorse e relazioni che operano per il bene comune. Comprendere la sua struttura è fondamentale per chiunque voglia agire in modo efficace nel contesto dell’economia sociale, che si tratti di un’azienda, della PA, di un ente non profit o di una persona. In questo articolo, disegniamo la mappa del panorama filantropico italiano al 2026, analizzando i suoi protagonisti, le dimensioni economiche e le sfide che lo attendono, con l’obiettivo di fornire una guida chiara e affidabile per orientarsi in questo mondo.

Gli attori della filantropia italiana: un ecosistema a cinque punte

Per comprendere il sistema filantropico, è utile partire dai suoi attori principali. Al centro di questa mappa troviamo gli enti non profit, i protagonisti che ogni giorno lavorano sul campo per rispondere ai bisogni della collettività. Attorno a loro ruotano altri quattro attori fondamentali:

  • La Pubblica Amministrazione e le istituzioni, il principale finanziatore del settore.
  • Gli enti erogativi che destinano patrimoni a iniziative di interesse collettivo.
  • Le aziende, che attraverso la Corporate Social Responsibility (CSR) e altre forme di partnership, contribuiscono con risorse economiche e competenze.
  • I Cittadini, che con donazioni e volontariato rappresentano la base diffusa del sostegno al non profit.

Ciascuno di questi attori contribuisce in modo unico a un sistema di relazioni complesso, dove la collaborazione strategica e la trasparenza diventano le chiavi per massimizzare l’impatto sociale.

Il cuore del sistema: gli enti non profit in numeri

Gli enti non profit rappresentano il motore pulsante dell’economia sociale e della filantropia italiana. I dati più recenti ci restituiscono l’immagine di un settore con un impatto significativo sull’economia e sulla società del nostro Paese.

IndicatoriDati
Organizzazioni attive Oltre 360.000
Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTSCirca 140.000
Lavoratori impiegatiOltre 900.000
Volontari organizzati3,2 milioni
Contributo al PIL nazionale5,2% (simile al settore della moda)
Entrate totali del settore93 miliardi di euro

Fonte: Elaborazione su dati ISTAT e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 2025

I grandi finanziatori: Pubblica Amministrazione e gli enti erogatori

La Pubblica Amministrazione si conferma il principale sostenitore del non profit, attraverso finanziamenti diretti, convenzioni e strumenti innovativi come la co-programmazione e la co-progettazione, introdotti dalla Riforma del Terzo Settore. A questo si aggiunge il ruolo fondamentale degli enti erogatori, spesso costituiti come Fondazioni, che rappresentano un pilastro della filantropia istituzionale.

Tipologia FondazioneNumeroConcentrazione Geografica
Fondazioni di Origine Bancaria (FOB)85> 60% al Nord Italia
Fondazioni di Comunità35> 60% al Nord Italia
Fondazioni di Famiglia e Impresa~200> 60% al Nord Italia
Enti Filantropici iscritti al RUNTS400> 60% al Nord Italia

Fonte: Osservatorio della Filantropia e della CSR (Italia non profit e Granter), 2025.

Le Fondazioni di origine bancaria, con un patrimonio complessivo di oltre 40 miliardi di euro e erogazioni annuali che superano il miliardo, rappresentano una forza trainante. Tuttavia, il panorama è arricchito da una pluralità di soggetti, dalle fondazioni di comunità a quelle di impresa e famiglia, che, pur con organici spesso ridotti, giocano un ruolo cruciale nel sostenere l’innovazione sociale.

Tra tradizione e intenzionalità: cosa sta cambiando nell'approccio filantropico italiano

Per approfondire le evidenze emerse dall’analisi delle esperienze operative di oltre 100 fondazioni italiane, scarica il Report 2025 dell’Osservatorio della Filantropia e della CSR: un quadro aggiornato su modelli di intervento, processi di selezione, relazione con i beneficiari e sfide del settore.

Scarica il Report gratuito

Le sfide per il futuro: trasparenza, professionalità e metodo

Il sistema filantropico italiano si trova di fronte a sfide complesse che richiedono un approccio sempre più strategico e collaborativo. Per gli enti non profit, la piena attuazione della Riforma del Terzo Settore, la sostenibilità economica e la digitalizzazione sono solo alcune delle priorità. Per le istituzioni, la sfida è quella di creare un quadro normativo favorevole e di promuovere la collaborazione tra profit e non profit, come delineato nel Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale. 

In questo contesto, tre parole chiave emergono come fondamentali per il futuro della filantropia:

  • Trasparenza: la base per costruire relazioni di fiducia tra tutti gli attori del sistema.
  • Professionalità: un investimento necessario per aumentare l’efficacia e l’impatto degli interventi.
  • Metodo: l’abbandono dell’improvvisazione per abbracciare un approccio strutturato e basato sull’evidenza.

Come sottolinea il principio “meglio un non accordo che un cattivo accordo”, la chiarezza degli obiettivi e l’onestà nelle partnership sono essenziali per costruire un sistema filantropico più forte, competente e capace di generare un cambiamento duraturo per la nostra società.

Lo scorso 4 novembre 2025 siamo partiti proprio da questi temi, delineando la panoramica dei soggetti che investono nell’impatto sociale. Un punto di partenza necessario per dare avvio a Philantropea, l’evento online e gratuito nato per promuovere il confronto tra gli attori dell’economia sociale italiana: enti non profit, fondazioni, aziende, istituzioni.

Riguarda la video-registrazione dell’incontro “La mappa del sistema”.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. È vietato qualsiasi utilizzo, totale o parziale, del presente documento per scopi commerciali, senza previa autorizzazione scritta di Italia non profit.

Italianonprofit
Accedi a funzionalità esclusive dedicate agli utenti iscritti ad italia non profit, è gratis