Polizza D&O – novità o obbligo? Il caso del Terzo Settore

All’interno delle organizzazioni, grandi o piccole che siano, ci sono persone che ricoprono ruoli decisionali o di rappresentanza, siano essi amministratori o componenti di organi sociali o altre cariche. Per loro è importante che ci sia una protezione assicurativa di Responsabilità Civile che tuteli il loro patrimonio personale durante lo svolgimento della loro funzione “alla guida” degli ETS.

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Cosa è la polizza Directors & Officers Liability (D&O)?

È una Polizza di Responsabilità Civile che tutela chi, all’interno di una società profit o di un ente non profit, riveste la carica di amministratore, dirigente, sindaco. L’assicurazione tutela anche i membri del consiglio di sorveglianza e del consiglio di gestione, i revisori contabili, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e gli eventuali amministratori di fatto. La copertura è normalmente estesa alla tutela patrimoniale del coniuge delle persone assicurate e ai loro eredi. Può anche prevedere la tutela della società o dell’ente non profit contraente rispetto alle richieste di risarcimento direttamente avanzate nei confronti dello stesso.

Questa protezione si rivolge direttamente agli amministratori, i quali possono stipulare una polizza su sé stessi, oppure in nome e per conto dall’organizzazione a cui appartengono (ad esempio: società di capitali, società cooperativa, ETS, Fondazione, Consorzio, Istituzione Finanziaria, ecc.).

La Polizza D&O è rivolta agli amministratori

In generale gli amministratori devono svolgere il proprio ruolo con diligenza e competenza, secondo le norme del Codice Civile in materia di diritto societario, e sono responsabili personalmente e solidalmente fra loro dei danni causati a terzi nello svolgimento della relativa attività. In caso di risarcimento essi sono impegnati con il proprio patrimonio personale. La polizza D&O protegge il patrimonio personale delle persone assicurate dalle richieste di risarcimento da parte di terzi quali, ad esempio: la società e le sue controllate, i creditori sociali, i singoli soci, i dipendenti, i consulenti, le banche. La riforma del Terzo settore, ed in particolare l’art. 28 del Codice del terzo settore, ha introdotto analogo profilo di responsabilità civile anche a carico degli amministratori degli ETS i quali, pertanto, devono oggi adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle loro specifiche competenze.

Pertanto il carattere, anche volontaristico, con il quale viene ricoperto tale incarico non costituisce attenuante alcuna al profilo di responsabilità civile di un Consigliere al quale vengono richieste specifiche competenze e doveri che possono esporre il suo patrimonio personale a significativi rischi.

Ad esempio: a seguito di una frode di un consigliere, l’intero Direttivo può essere incriminato per negligenza a causa del fatto di non aver controllato con la dovuta attenzione le attività dell’ETS. Può darsi anche il caso di un consigliere che sia oggetto di azione giuridica di responsabilità in quanto, per non avendone da Statuto i poteri, ha con i suoi atti impegnato verso terzi l’organizzazione che rappresenta.

Vantaggi per gli assicurati

È bene fare una premessa: per i debiti dell’associazione, risponde l’ente stesso con il fondo comune, ma se questo è insufficiente, rispondono solidalmente con il loro patrimonio personale anche il Presidente, il Direttore, i membri del Consiglio Direttivo o chi ha agito in nome e per conto dell’associazione.

Con la polizza D&O gli assicurati hanno l’opportunità di proteggere il loro patrimonio personale. Oltre al rimborso del danno patrimoniale a terzi, possono essere anche coperti i costi e le spese di difesa legale sostenuti per fronteggiare una richiesta di risarcimento. La polizza ha, solitamente, retroattività illimitata e comprende, pertanto, gli amministratori passati, presenti e futuri.

Alla luce di quanto disposto dall’art. 28 del Codice del Terzo Settore, la polizza D&O risulta essere uno strumento di protezione adeguato alle novità normative oltre che alle esigenze di tutela dei membri degli organi direttivi diventando un’importante garanzia di solvibilità con positive ripercussioni sul proseguimento dell’attività solidale oggetto dello statuto.

Questo articolo fa parte del progetto “Pronto Assicurazione” creato da Italia non profit in collaborazione con Assimoco. Scopri i dettagli del progetto.

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