Valutazione d’Impatto Sociale

Attraverso la Valutazione d'Impatto Sociale (VIS) gli Enti del Terzo Settore possono misurare il valore sociale ed economico generato comunicando i risultati agli stakeholder.

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Cos'è la Valutazione d'Impatto Sociale

La Valutazione d’Impatto Sociale, o VIS, è “la valutazione qualitativa e quantitativa, sul breve, medio e lungo periodo, degli effetti delle attività svolte sulla comunità di riferimento rispetto all’obiettivo individuato” (legge 106/2016).

Chi è obbligato a misurare e a comunicare l’Impatto Sociale

Ad oggi non vi è un obbligo per gli ETS di misura e comunicazione dell’Impatto Sociale, sempre che le singole Pubbliche Amministrazioni non lo prevedano. Infatti, le Linee guida sull’Impatto Sociale riferiscono che le Pubbliche Amministrazioni che coinvolgono ETS nelle procedure di affidamento di attività di interesse generale possono prevedere la VIS (Valutazione di Impatto Sociale) per:

  • affidamenti di almeno 18 mesi di durata;
  • per progetti di valore superiore ai 1.000.000 euro;
  • sviluppati in ambito interregionale, nazionale o internazionale.

Pertanto, l’obbligo scatta soltanto in presenza delle due condizioni; quella soggettiva che consta nella volontà della singola Pubblica Amministrazione (di chiedere la misurazione della VIS) e quella oggettiva che prevede il verificarsi delle condizioni di cui sopra.

All’interno delle Linee Guida del Bilancio Sociale, al paragrafo 6, sezione 5, segnala che devono essere riportate quelle informazioni qualitative e quantitative anche relative agli effetti prodotti dalle attività promosse dall’ente sui principali stakeholder; pertanto, se si è predisposto un processo di misurazione dell’impatto sociale delle attività, potranno esserne riferiti qui i risultati.

Si rammenta che, in base all’art. 14 del Codice del Terzo Settore, sono obbligati ad effettuare il Bilancio Sociale:

Come comunicare la valutazione dell'Impatto Sociale

La Valutazione d’Impatto Sociale deve essere comunicata sul proprio portale online o sul portale della rete associativa di riferimento.

Gli ETS che redigono il Bilancio Sociale possono inserire la Valutazione d’Impatto Sociale all’interno dello stesso attenendosi alle specifiche linee guida sul Bilancio Sociale.

Pertanto, dopo anni di sperimentazione sul campo, l’Impatto Sociale entra nella legislazione del non profit; dato che nelle linee guida si dà ampia libertà di scelta agli enti in merito ai modelli di valutazione, saranno i prossimi anni a decretare l’adeguatezza di certi modelli a scapito di altri.

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