Agevolazioni fiscali ETS: cosa manca

lunedì, 9 Marzo 2020

La Riforma introduce interessanti e innovative agevolazioni per gli Enti di Terzo Settore. Ecco le condizioni per far partire al 100% tutto il regime fiscale come previsto.

Siamo alla ricerca di nuovi talenti da inserire nel nostro team. Vuoi farne parte? LAVORA CON NOI

La parte fiscale della Riforma è davvero innovativa in quanto reca maggiori agevolazioni e semplificazioni e pertanto è centrale nell’attenzione delle organizzazioni. In essa troviamo i seguenti temi:

  • nuovo modo di considerare la commercialità di settori di attività dell’ente
  • nuovo modo di considerare la commercialità dell’ente
  • nuovi regime di calcolo forfettario dell’IRES per ODV e APS e semplificazioni lato IVA
  • nuovo regime di calcolo forfettario dell’IRES per gli ETS
  • regime fiscale per determinate attività di APS e ODV

Per far sì che tutto ciò sia effettivamente operativo, si devono realizzare due condizioni: 

  1. La prima, è la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale relativo al funzionamento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
  2. La seconda consiste nell’autorizzazione della Commissione Europea di alcune parti relative ai regimi fiscali di favore delle attività commerciali degli enti del terzo settore di natura non commerciale.

Solo il verificarsi di entrambe condizioni farà partire, dal 1° gennaio successivo, a pieno regime il Codice del terzo settore anche per la parte fiscale.

Altre agevolazioni, come ad esempio il Social Bonus, che aspettano un decreto ministeriale per partire, possono partire senza che si verifichino le due precedenti condizioni.

Riferimenti di legge

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. È vietato qualsiasi utilizzo, totale o parziale, del presente documento per scopi commerciali, senza previa autorizzazione scritta di Italia non profit.

Italianonprofit
Accedi a funzionalità esclusive dedicate agli utenti iscritti ad italia non profit, è gratis