Polizza Cauzione o Polizza Fideiussoria

La Polizza Fideiussoria (chiamata anche Polizza Cauzione) garantisce che la somma che un’organizzazione non profit deve versare al suo debitore verrà sempre pagata, a prescindere da eventuali eventi negativi o mancanza di liquidi. Questo la rende un valido strumento per rispettare gli obblighi contrattuali con appaltatori, grandi donatori e pubblica amministrazione. Ecco come funziona.

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La Polizza Cauzione (o Polizza Fideiussoria) è un contratto con il quale la compagnia assicurativa si fa carico dell’impegno preso dal contraente (in questo caso un’organizzazione non profit) previsto dalla legge o da un contratto, garantendo l’adempimento degli accordi pattuiti nei confronti del beneficiario.
Con tale strumento il beneficiario della fideiussione ha la garanzia che il contraente (ETS) rispetterà gli obblighi contrattuali assunti da quest’ultimo, mediante l’intervento di un terzo (garante).

La polizza fideiussoria assicurativa

Generalmente questa polizza viene richiesta dall’ETS per proseguire serenamente gli impegni finanziari assunti con enti terzi (come ad esempio contratti di appalto per servizi o forniture, esecuzione opere, o per ottenere l’anticipo di un contributo statale o regionale).
Tale tipologia di polizza risulta essere un valido supporto a fronte del pagamento rateizzato da parte dell’ETS per lo svolgimento della propria attività sociale (es. completamento di un’opera, pagamento di un credito o pagamento di tasse). Quest’ultima garanzia è rilasciata da poche compagnie e per lo più da istituti di credito.
Per esempio, se un ente ha ottenuto un contributo a fondo perduto per la realizzazione di un progetto attinente all’attività prevista nello statuto, con questa polizza può chiedere in anticipo sul contributo riconosciuto, affinché possa avere già i fondi per iniziare il progetto senza che sia la stesso ETS a doverli anticipare.

Cos'è e come funziona una polizza fideiussoria assicurativa

La polizza fideiussoria (chiamata anche polizza cauzione) garantisce che la somma che è necessario versare al debitore sarà sempre pagata, a prescindere da eventuali eventi negativi o mancanza di liquidi.

La polizza cauzione prevede tre soggetti:

  • il contraente (colui che si assicura in qualità di soggetto obbligato);
  • l’impresa di assicurazioni;
  • il terzo beneficiario (colui che si assicura il corretto adempimento dell’obbligazione assunta dal Contraente e che riceverà il pagamento).

In virtù della polizza, l’impresa di assicurazione si obbliga ad anticipare al terzo beneficiario la somma dovuta per l’eventuale inadempimento dell’obbligazione principale da parte dell’assicurato (ossia, la somma necessaria per definire il pagamento di un debito).
L’importo che l’impresa di assicurazione ha anticipato al terzo beneficiario dovrà essere restituito all’impresa di assicurazione, anche in forma rateizzata, concordando un piano di rientro in base alle proprie disponibilità.

A cosa serve la polizza fideiussoria

Questa polizza è spesso richiesta dalla legge per partecipare a gare d’appalto, per ottenere anticipi di contributi, per poter avviare un’attività economica o per richiedere il pagamento anticipato del credito IVA nei confronti dell’Erario.
Quando si deve adempiere ad un obbligo nei confronti di Ente Pubblico, la polizza cauzione prevede la clausola di escussione, detta “a prima richiesta”: questa condizione prevede che, se il beneficiario ne fa richiesta, l’assicurazione è tenuta all’immediato versamento della somma che ha garantito senza poter opporre alcuna eccezione sulla validità del contratto e sulla legittimità della richiesta di escussione.

Qual è il premio da pagare

Il premio da pagare per una polizza cauzione varia in funzione della somma garantita e del numero di anni di durata della copertura. In alcuni casi, la polizza prevede un rinnovo annuale o semestrale; di conseguenza anche il premio deve essere pagato ogni anno/semestre.

Quali rischi può comportare

Ci sono alcuni aspetti che un’organizzazione non profit deve considerare per non avere brutte sorprese in fase di contratto, o successivamente. I rischi principali sono:

  • rischio di acquistare una polizza emessa da un’impresa di assicurazione non autorizzata all’esercizio dell’attività nel ramo Cauzioni. Si suggerisce pertanto di consultare l’elenco delle imprese assicurative ammesse ad operare nel ramo danni 15 – Cauzione, disponibile al sito web dell’Ivass – Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni;
  • rischio di acquistare una polizza presso un intermediario assicurativo non autorizzato. Analogamente al caso precedente, si suggerisce di consultare il Registro Unico degli Intermediari assicurativi (R.U.I.), disponibile a questo indirizzo;
  • infine c’è il rischio di non aver correttamente compreso le condizioni del contratto e, in particolare, le clausole che spiegano quando la copertura è esclusa o limitata.

Cosa fare prima di stipulare la polizza

Prima di stipulare una polizza è bene informarsi sulle condizioni contrattuali: in particolare facendo attenzione alle condizioni di polizza e agli obblighi in capo all’organizzazione non profit. Infine valutare le entrate economiche e la loro continuità, per capire se l’organizzazione è in grado di sostenere il pagamento del premio.

Questo articolo fa parte del progetto “Pronto Assicurazione” creato da Italia non profit in collaborazione con Assimoco. Scopri i dettagli del progetto.

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