Legge 124 - Obbligo di comunicazione delle informazioni su entrate di natura pubblica

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La Legge 124/2017 "Legge annuale per il mercato e la concorrenza"
prevede un nuovo obbligo di rendicontazione per gli enti non profit: le organizzazioni che nel corso del 2018 hanno ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere da amministrazioni pubbliche complessivamente pari o superiori a 10.000 euro devono - a pena di restituzione delle somme - pubblicare informazioni relative a dette somme online entro il 28 febbraio 2019.

 

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Cosa prevede l'adempimento della L124/2017

Gli enti non profit e le imprese devono pubblicare online le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti nell’anno precedente da pubbliche amministrazioni e da altri soggetti anche societari in controllo pubblico (art 2-bis D Lgs 33/13)

Quali enti non profit sono interessati dalla L124/2017

  1. le associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale ovvero quelle presenti in almeno cinque regioni, individuate con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349 ("Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale");
  2. le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale, di cui all'articolo 137 del Codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206); 
  3. le associazioni, le Onlus e le fondazioni

che intrattengono rapporti economici con:

    • le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui al citato articolo 2-bis del decreto legislativo n. 33 del 2013
    • società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni e società in partecipazione pubblica, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate.

N.B.

Le cooperative sociali, essendo imprese, non hanno la scadenza di pubblicazione entro il 28 febbraio, ma devono inserire il rendiconto all’interno della nota integrativa al bilancio.

Quali sono gli enti della Pubblica Amministrazione che possono erogare contributi

Ai sensi della legge è considerato Pubblica Amministrazione qualsiasi ente o società che sia partecipata da pubbliche amministrazioni:

  • pubbliche amministrazioni (di cui al decreto legislativo 165 del 2001);
  • enti pubblici economici e ordini professionali;
  • società in controllo pubblico, escluse le società quotate;
  • associazioni, fondazioni ed enti di diritto privato comunque denominati, anche
  • privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a cinquecentomila euro, la cui attività sia finanziata in modo maggioritario per almeno due esercizi finanziari consecutivi nell'ultimo triennio da pubbliche amministrazioni e in cui la totalità dei titolari o dei componenti dell'organo d'amministrazione o di indirizzo sia designata da pubbliche amministrazioni;
  • società in partecipazione pubblica e associazioni, fondazioni ed enti di diritto privato, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a cinquecentomila euro, che esercitano funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore delle amministrazioni pubbliche o di gestione di servizi pubblici.
  • società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati, e società da loro partecipate;
  • società in partecipazione pubblica, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate.

Scadenza 

Il 28 febbraio è la data entro la quale pubblicare online le entrate di natura pubblica ricevute

Sanzioni

La mancata pubblicazione comporta la restituzione all’Amministrazione Pubblica entro tre mesi dal 28 febbraio delle somme ricevute. Il Consiglio di Stato (vedi paragrafo relativo agli aggiornamenti) ha ritenuto applicabile detta sanzione alle sole imprese; si fa comunque presente che le Pubbliche Amministrazioni non sono obbligate a conformarsi ai pareri del Consiglio di Stato.

Franchigia

Non sussiste l’obbligo di pubblicazione nel caso in cui l'ammontare complessivo delle somme ricevute dai diversi soggetti pubblici siano inferiori a 10.000 euro.

 

ULTIMI AGGIORNAMENTI SULLA L124/2017

 

Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

In data 11 gennaio 2019, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la Circolare 2/19 nella quale, oltre a riportare gli elementi di novità interpretativa del parere del Consiglio di Stato, ha offerto alcuni chiarimenti sul contenuto della pubblicazione e sulle modalità di adempimento. 

 

Parere del 28 marzo 2018 del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha esaminato la norma in oggetto ed è arrivata alle seguenti conclusioni:

  1. solo le singole Amministrazioni pubbliche (Ministeri, Regioni, Comuni) sono legittimate ad agire verso gli enti che non adempiano correttamente secondo la legge
  2. diversamente da quanto sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso anno, l’obbligo di rendicontazione partirebbe dal 2019 (relativo alle somme ricevute nel 2018)
  3. ad avviso del Consiglio di Stato, le sanzioni per mancata pubblicazione si riferirebbero soltanto alle imprese e non anche agli enti senza scopo di lucro.

L’orientamento del Consiglio di Stato non vincola però le altre amministrazioni centrali e locali (altri ministeri, Comuni, Regioni, ASL ecc) a richiedere l’applicazione delle sanzioni (restituzione delle somme incassate) per mancata o parziale pubblicazione delle somme.

Riferimenti normativi:

Legge 4 agosto 2017, n. 124

Parere del 28 marzo 2018 del Consiglio di Stato

Circolare 2/19 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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