La riforma introduce un fondo che sostiene lo svolgimento di attività di interesse generale delle organizzazioni iscritte al Registro Unico nazionale del Terzo settore. Annualmente, un atto di indirizzo del Ministro del lavoro e delle politiche sociali determina gli obiettivi e le altre caratteristiche per accedere al finanziamento.

Con la Riforma del Terzo Settore, gli attuali fondi per il finanziamento di attività di APS (Associazioni di Promozione Sociale), ONLUS e ODV (Organizzazioni di Volontariato) vengono razionalizzati con l’introduzione del Fondo per il Finanziamento che sostiene lo svolgimento di attività di interesse generale anche attraverso reti associative per progetti di Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e fondazioni iscritte al Registro Unico nazionale del Terzo settore accorpando e sostituendo i precedenti fondi per il volontariato, le Onlus e la promozione sociale. 

Gli obiettivi, le aree di intervento, e le linee di attività finanziabili sono definite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali annualmente per un triennio. 

In particolare vengono definite le finalità per le seguenti attività:

  • sostegno alle attività delle Organizzazioni di Volontariato;
  • sostegno alle attività delle Associazioni di Promozione Sociale;
  • contributi per l’acquisto di autoambulanze, autoveicoli  per attività sanitarie e beni strumentali e per le donazioni effettuate da ODV e fondazioni a favore di strutture sanitarie pubbliche.

Continuano ad essere finanziate le cosiddette “APS storiche”.

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