Il corporate fundraising è l’insieme delle attività che un’organizzazione non profit può realizzare con le imprese per raccogliere fondi a sostegno dei progetti o della propria mission. È un tipo di campagna adatta soprattutto a grandi progettazioni o se si ha la necessità di instaurare una partnership duratura nel tempo. Ecco come realizzare una campagna di corporate fundraising per il tuo ente.

Che cos’è il corporate fundraising

Il corporate fundraising è una strategia che consente ad un’organizzazione non profit di raccogliere fondi collaborando con le imprese. Non si tratta semplicemente di chiedere un contributo ad un’azienda ma di entrarci in relazione, conquistarne la fiducia e strutturare una collaborazione che crei valore a tutti gli stakeholder (approccio win-win-win). È un’attività che il fundraiser (volontario o retribuito) deve programmare e pianificare anche in collaborazione con l’azienda. Più gli strumenti di corporate fundraising diventano sofisticati più le conoscenze tecniche del fundraiser dovrebbero essere adeguate.

Prima di tutto, è opportuno valutare a quale impresa rivolgersi e parallelamente riflettere su quale collaborazione o strumento coinvolgere il partner prescelto. Sono tante le motivazioni che possono portare un’impresa a sostenere un’organizzazione non profit; i valori dell’imprenditore o dei manager, la promozione dell’immagine, le strategie di marketing e commercializzazione, il miglioramento del clima aziendale o l’identificazione di obiettivi comuni.

Il contributo economico è uno dei possibili obiettivi del corporate fundraising, non certamente l’unico e nemmeno quello determinante nella scelta.

Strumenti del corporate fundraising

Gli strumenti del corporate fundraising si raggruppano in 3 ambiti.

Donazioni generiche: 

  • Donazione, erogazione liberale
  • Acquisto di gadget legate a campagne 

Investimento nella comunità:

  • Filantropia aziendale 
  • Payroll e match giving
  • Coinvolgimento dei dipendenti 
  • Gift in kind
  • No gadget but donation 
  • Volontariato d’impresa

Iniziative di collaborazione commerciale:

  • Cause Related Marketing   
  • Sponsorizzazione 
  • Joint Promotion
  • Raccolte punti (GDO)
  • Acquisto di biglietti e hospitality 

Cose che devi assolutamente sapere sul corporate fundraising

  • Le aziende guardano alla affidabilità e serietà dell’ente non profit, arrivare in “ordine” e prepararti è fondamentale. 
  • Le aziende non investono nel non profit solo per visibilità, se si vogliono fare pubblicità hanno molti altri modi per farlo in modo molto più consistente ed efficace;
  • Sempre di più le aziende sono attente al coinvolgimento dei dipendenti o altri stakeholder;
  • Le aziende scelgono i progetti da sostenere guardando a diversi fattori: in primo luogo verificano che gli obiettivi e il senso della proposta sia in linea con le attività e la strategia aziendale. Un altro fattore fondamentale è l’impatto che una tale collaborazione può creare verso l’interno (azienda) e verso l’esterno (beneficiari e comunità). Inoltre spesso le aziende verificano quale supporto e accompagnamento l’ente non profit è in grado di dare rispetto alle fasi di pianificazione e realizzazione delle attività;
  • Non tutte le aziende vogliono rendere pubblica la loro donazione; 
  • Il volontariato aziendale si fa in orario di lavoro, in orario flessibile e/o in community day e le aziende sono disposte a donare per questo.
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Vantaggi del corporate fundraising per le organizzazioni non profit

Il corporate fundraising si compone di una molteplicità di soggetti quali imprese di piccole, medie e grandi dimensioni, esercizi commerciali, catene della grande distribuzione, istituti finanziari, ecc.. In in ogni caso affinché un’iniziativa di fundraising con aziende possa avere successo è importante creare un matrimonio d’interesse tra le parti, riflettendo inizialmente sul perché un ente non profit debba fare corporate fundraising:

  • raccogliere fondi e/o ottenere forniture di beni/servizi in donazione; 
  • differenziare i mercati del fundraising rispetto alla propria strategia di raccolta fondi;
  • ampliare la propria attività di sensibilizzazione tramite partner aziendali;
  • aumentare la propria notorietà e riconoscibilità presso i suoi pubblici;
  • raggiungere nuovi target;
  • accedere al know how dell’azienda. 

I 5 consigli essenziali per iniziare con il corporate fundraising

  1. Individuare le aziende che potrebbero essere più indicate per il tuo ente non profit: vicinanza relazionale (conosco qualcuno che…), vicinanza alla causa dell’ente, vicinanza territoriale, etc…
  2. Studiare l’azienda: fatturato, dipendenti, clienti, rete vendita, sedi, ha fatto in passato attività analoghe, hanno un ufficio ad hoc, hanno un programma o policy legate alla responsabilità sociale d’impresa; 
  3. Con chi parlare? Capire chi decide in azienda e quanti filtri ci sono prima di questo; 
  4. Definire una proposta di collaborazione che parta dall’oggetto di donazione (causa) ma che preveda una meccanica di raccolta fondi che crea valore sia per l’azienda che per l’ente; 
  5. Dotarsi di adeguati materiali di comunicazione relativi alla causa (es. foto, video, storie vere) che muovano il cuore e le emozioni del donatore. 
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Potrebbe accadere che...

  • le aziende non troppo grandi confondono sponsorizzazione e donazione: una donazione generica non è uno sponsor. Si rammenta che per ricevere una sponsorizzazione l’ente deve essere dotato di partita iva in quanto trattasi di attività commerciale, ed è opportuno inoltre redigere un contratto di sponsorizzazione. 
  • servano più incontri per arrivare alla realizzazione di una collaborazione. L’importante è capire fin da subito che tipo di disponibilità e interesse c’è dall’altra parte, e in seguito procedere con concretezza e metodo. 
  • le aziende non siano ben preparate sugli aspetti amministrativi e fiscali delle collaborazioni di questo tipo. Quando preparate l’incontro, preparatevi anche in modo generico sugli aspetti amministrativi e fiscali delle meccaniche che gli state proponendo, e se sono interessate a questo, prendete tempo per accompagnarli nella migliore gestione degli aspetti amministrativi e fiscali prescelti.

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